Pensieri sul degrado

rattoIl comunicato che segue è successivo alla risposta dell’assessore Folli, fornita ieri, all’interrogazione del mese scorso sulle segnalazione della invadenza dei ratti nelle strade e nelle abitazioni.

Al di là del dibattito sulle tentazioni civiche o nazionali del Sindaco, se si volesse tornare a parlare di Parma resterebbe un unico dato incontrovertibile: quello di un degrado che aumenta di giorno in giorno, contrastato solo da parole spese a vuoto e senza alcuna relazione con la realtà.
È il caso di una recente interrogazione rivolta all’assessore Folli sul tema dell’emergenza ratti in città: per Folli non si può parlare di emergenza ratti in città poiché il numero di segnalazioni pervenute al numero verde del Comune di Parma è rimasto inalterato dal 2008 ad oggi. Io, francamente, un modo più empirico per valutare una questione così delicata non avrei saputo immaginarlo. Davvero tutto dipende da quanti cittadini telefonano al numero verde?
Ma non finisce qui. Sempre secondo Folli i rischi per la salute connessi alla raccolta differenziata sono minimi poiché le ore di esposizione dei rifiuti in strada sono poche. Nulla importa che vi siano decine e decine di articoli sulla stampa che dimostrano l’abbandono dei sacchetti in giro per la città, nessun riferimento al proliferare delle micro discariche abusive, le opinioni dell’Assessore sono basate sulla teoria di come dovrebbe funzionare il sistema e da lì non si muovono.
Non si capisce poi come sia possibile che in un mondo tanto perfetto si siano potuti raccogliere 20 metri cubi di rifiuti abbandonati nel tratto urbano della Parma ma evidentemente questo non importa. Importa che sulla carta i rifiuti non dovrebbero rimanere in strada che per qualche ora!
Purtroppo la realtà ci dice che la città non è mai stata tanto sporca, tanto poco curata, tanto abbandonata nel degrado. È dalla constatazione di ciò che dovrebbe partire l’azione del Comune, non il contrario. E i fatti ci dicono che i ratti vengono avvistati sempre più frequentemente, si fanno sempre più intraprendenti e le disinfestazioni dalle zanzare se sono state fatte non hanno avuto alcuna efficacia, visto che in alcune zone della città basta stare 5 minuti all’aperto per essere aggrediti da una nuvola di questi insetti.
Forse a fronte di fatti come questi l’assessore potrebbe, invece di parlare di “percezione”, investire qualche soldo per una qualche valutazione scientifica.
Magari utilizzando quegli stessi fondi che invece si è deciso di investire per una nuova campagna informativa sulla differenziata, 36mila euro spesi guarda caso a ridosso delle elezioni per un’iniziativa che non si capisce bene quali effetti dovrebbe avere. Il problema della differenziata non è la mancata informazione sui giorni di esposizione, è l’ingestibilità di un sistema che non ammette eccezioni: o esponi nel giorno o all’ora indicati o ti tieni i rifiuti in casa fino alla prossima volta.
Ma non preoccupiamoci, sulla carta tutto funziona a meraviglia!

Roberto Ghiretti

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