Inizio 2017: inaugurazioni, celebrazioni e tagli nastro a tutta forza

Come per magia nel 2017 aprirà finalmente i battenti la scuola per l’Europa, le fontane torneranno a zampillare un po’ in tutta la città, il ponte Nord troverà una sua destinazione d’uso e, udite udite, forse verrà completato il Teatro dei Dialetti.

Immagino che nelle speranze del nostro Sindaco questo tripudio di attivismo dell’ultima ora saprà cancellare in un baleno dalla memoria dei parmigiani, qui intesi meramente come elettori, quattro anni di assoluto immobilismo nel corso dei quali queste e tante altre cose sono state lasciate nel più completo abbandono.

Chi mai, sempre seguendo il ragionamento del Sindaco, si ricorderà che la scuola per l’Europa era ad un passo dall’essere ultimata nel 2012? Chi mai andrà a valutare i maggiori costi che l’aver abbandonato per quattro anni il cantiere del Teatro dei Dialetti comporterà?

Non so bene cosa questa amministrazione intenda per “rivoluzione normale”, ma qualcosa di assolutamente normale intravedo in questo modo di agire: l’idea che per acchiappare un po’ di consenso basti presentare all’ultimo secondo utile un bel mucchio di interventi pubblici. Ecco, in questo trovo un’assoluta continuità di pensiero e azione tra la nuova politica che questo Sindaco vorrebbe incarnare e quella più deleteria e stantia di cui tutti noi abbiamo memoria. Quella politica che antepone la ricerca del consenso alla buona amministrazione, il colpo ad effetto al lavoro costante e quotidiano, l’immagine alla sostanza.

Per quanto mi riguarda Pizzarotti e soci sono più dinosauri che arditi rivoluzionari della politica e in questo senso le immagini patinate della festa al Ponte Nord ricordano quelle dell’Overlook Hotel immortalate in Shining di Kubrik.

Parma purtroppo ha bisogno di ben altro. Ha bisogno di cura, di intraprendenza e di coraggio; ha bisogno di essere amministrata da chi abbia le competenze per fare scelte giuste, di ampio respiro, strategiche e che sappia soprattutto metterle in atto quando si deve, non quando fa comodo o fa più belli.

Potranno i parmigiani barattare quattro anni di immobilismo per qualche taglio di nastro e un po’ di fuochi d’artificio? Io non credo.

Roberto Ghiretti

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