Dopo l’incontro pubblico col sindaco sulla diffusione della legionellosi

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Si può organizzare una consegna porta a porta di uno stampato che illustri la situazione, dia consigli e contenga il testo delle ordinanze del comune?
Costa, ma se lo si è fatto per le istruzioni sulla raccolta differenziata e per varie altre comunicazioni municipali perché non affidarlo ad esempio ai subappaltanti IREN della differenziata?
Sarebbe bello che bastassero i “social networks”, ma purtroppo chi non li usa è proprio quella fascia ultrasessantenne che rischia di più.

Legionella, una proposta operativa dettata dal buon senso

Ieri sera, a quasi dieci giorni dall’esplosione del caso Legionella, il Sindaco ha finalmente incontrato i cittadini per dare qualche informazione e provare a fare il punto della situazione. È stata una serata difficile, anche e sopratutto perché gli animi dopo tanti giorni di silenzio erano ovviamente surriscaldati, ma quello che mi ha colpito è che anche in questa come in altre occasioni Pizzarotti si è mostrato assolutamente inflessibile nel recepire le richieste dei cittadini. Richieste che poi sono sostanzialmente quelle di essere tenuti informati con puntualità e capillarità, nulla di incredibile o di irrealizzabile.
Il fatto che il Sindaco in una emergenza tanto particolare come quella in atto abbia spiegato che non si può procedere ad una comunicazione porta a porta perché “non rientra nel sistema informativo istituzionale” dimostra tutta l’incapacità di comprendere che l’eccezionalità di quanto sta avvenendo richiede misure coraggiose e fuori dall’ordinario.
Per quanto mi riguarda due sono le cose che il Comune dovrebbe in questo momento garantire: Una comunicazione istituzionale sui rischi e le modalità di contagio da distribuire porta a porta in tutto il quartiere e non solo; e l’istituzione di un’assemblea permanente che si riunisca pubblicamente almeno ogni 5 giorni per informare sui progressi e le risultanze delle varie analisi.
Si tratta certamente di iniziative straordinarie e di non semplice gestione, ma in questo momento rappresentano la risposta più concreta ai bisogni dei cittadini, una risposta che l’istituzione comunale deve poter dare.
A questo fine mi sento fin da ora di poter garantire la disponibilità degli attivisti di Parma Unita per la distribuzione dei materiali e come noi sono certo che tutti i gruppi consiliari possano aderire ad un’iniziativa che in questo momento va gestita con un po’ di sano pragmatismo.
Pizzarotti prenda l’impegno a stampare il materiale e a stilare un calendario di incontri con i cittadini, noi saremo pronti a fare la nostra parte.

Roberto Ghiretti

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